Graficare ..è!!
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Grafica_Mary
๑ •°*”˜.•°☆L’indifferenza ☆˜”*°•~
Quante lacrime si sono versate per chi non c’è più. Quante parole si sono dette e mai ascoltate. Sicuramente la morte ha lasciato il segno. Ma quello che rode di più è l’indifferenza. La morte quando arriva non ha rimorsi. Prende soltanto a chi tocca. Mentre chi ferisce, lo fa anche se ti sta accanto. Puoi soffrire, piangere e disperarti. Tanto c’è sempre chi non ti ascolta. Non pensare mai di essere insostituibile. Tanto, mentre tu ci pensi, c’è già chi ti prende il posto. Ci sono tante cose che la vita non ti darà mai. Ma se ti viene incontro, non girarti di là. Ogni tanto fermati, non parlare, prova a voltarti. Vedrai almeno la tua ombra venirti incontro. E poi, non t’illudere di essere il primo o il solo. Tanto prima o poi rischi di restare da solo...anche tu!!
๑ •°*”˜.•°☆C'era una volta..... ☆˜”*°•~
C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare in libertà nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse. Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. Stupefatta, si fermò a osservare il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. Lo invitò a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. Lei ammirava, venerava, celebrava quell'uccellino. Ma poi pensò: "E se volesse conoscere le montagne lontane?" Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini. E provò anche invidia: invidia per la sua capacità di volare. Mary Si sentiva sola. E allora si disse: "Preparerò una trappola. La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via!" L'uccellino, parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia. Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: "ma tu hai davvero tutto. " Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino, e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l'uccellino, non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia. Un giorno, l'uccellino morì. Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole. Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l'aveva colpita in quell'uccellino era la libertà, l'energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo fisico. Senza l'uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte andò a bussarle alla porta. "Perchè sei venuta?" le domandò lei. "Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo", rispose la Morte. "Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. Ora, invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare Grafica_mary
๑ •°*”˜.•°☆Emozioni..☆˜”*°•~
È proprio quando le emozioni racchiuse nei ricordi
riaffiorano nel bel mezzo della quotidianità scontata
che ne senti quella grandezza assoluta che nel viverli
non sei riuscita a cogliere!
E basta anche un solo attimo
di questo bagno di emozioni
che ti accarezza impercettibilmente
ma con prorompente intensità
il cuore a darti
la carica x andare avanti!
Mary
Scrivi il testo qui........
Grafic_Mary®
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